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Fra i tuoi respiri il tempo si è fermato,
nè passato nè futuro,
e per un attimo ho creduto di essere immortale
Arriva il momento in cui finalmente ti fermi, e guardando indietro vieni sommerso da una valanga di ricordi, di emozioni. Mi vedo ancora li, in quella stanza di collegio, lontano da casa, con una grande finestra su un campo da calcio, con il libro aperto, il computer sempre acceso, e mille sogni che percorrono le linee di quel campo. Ripenso a chi mi vuole bene, chi mi vuole davvero bene, mio padre e mia madre, e a volte rimpiango di sapermi laureare, sfidando anche l’impossibile, ma di non saper dimostrare tutto il bene che vi voglio. Ripenso a cos’è l’amicizia, e mi viene in mente un campo da calcio sulle pendici dell’etna, un pallone, e tutte le persone li per salutarmi. Perchè l’amicizia è semplice, proprio come un pallone, e nella sua semplicità ti insegna cose che nessuno potrà mai scrivere su un libro. Ripenso all’amore, e a quanto velocemente possa portarti in paradiso, ma anche a quanto velocemente possa riportarti indietro, e capisco che la vita è una sfida molto più difficile dell’università. Ripenso alla solitudine, ma vedo sempre un amico che bussa alla mia porta e mi invita nel salotto di casa per farmi compagnia. Non mi frega nulla se domani mattina c’è lezione, restiamo qui ad immagginare il futuro. Ripenso alle difficoltà, e capisco che non importa quante montagne tu abbia scalato, quello che conta è di arrivare in cima e avere ancora voglia di affrontare la prossima. Ripenso all’entusiasmo, e a tutti i professori che hanno saputo contagiarmi, spronarmi e indirizzarmi verso obiettivi sempre più grandi. Ripenso ai momenti felici, e mi vedo in viaggio per Berlino, su un grattacielo a New York, sotto la neve a Chicago, in bici a Vancouver, o in fuga a Barcellona, con tutte le persone che mi hanno cambiato per sempre. Il solo pensiero di quanto si può imparare da persone speciali, sminuisce tutto quello che ho studiato in questi anni.
E infine mi vedo li, col pugno stretto, mio padre e mia madre che mi guardano, il professore che mi tende la mano, e mille porte che si aprono davanti a me. Sono felice, e in questa piccola pagina ringrazio tutti voi che lo avete reso possibile.
Oh, my love
my darling
I’ve hungered for your touch
a long lonely time
and time goes by so slowly
and time can do so much
are you still mine?
I need your love
I need your love
Godspeed your love to me
Lonely rivers flow to the sea,
to the sea
to the open arms of the sea
lonely rivers sigh ‘wait for me, wait for me’
I’ll be coming home wait for me
Oh, my love
my darling
I’ve hungered for your touch
a long lonely time
and time goes by so slowly
and time can do so much
are you still mine?
I need your love
I need your love
Godspeed your love to me
