cosa credi?
che io sia invincibile?

anche io ho sofferto,
anche io di notte mi sono ritrovato a urlare,
appoggiato alla spalla di un amico,
o sotto l’effetto di qualche alcolico proibito,
cercando di dimenticare,
di non pensare,
a quel tempo maledetto,
che senza di te sembrava non passare.

ma tu battevi un altro cammino,
inseguendo chissà quale idea,
chissà quale destino,
davi solo fuoco a una barca,
dimora del sogno di un povero cretino.

nel mare dove sono adesso,
nessuna speranza,
nessun futuro,
fisso solo la stella di cui sono innamorato,
mentre il vento mi sussurra un ricordo,
che non ho mai dimenticato.

non urlare,
lasciami ascoltare,
questo cuore malato che non vuole dimenticare